Piano d'istituto per l'Intelligenza Artificiale

Il presente Piano risponde a tale indicazione, collocando l’IA all’interno della progettualità triennale dell’istituto e definendo una visione che unisce principi educativi, responsabilità etica e sostenibilità organizzativa.

Tipologia

Regolamento

Descrizione estesa

Intelligenza artificiale a scuola: linee guida 2025 - Diario della Formazione

Premessa e inquadramento strategico 
L’anno scolastico 2025/2026 segna l’ingresso della scuola italiana in una fase nuova, in cui l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) non è più un tema opzionale, ma un elemento che incide direttamente sulla qualità dell’offerta formativa, sull’organizzazione dei processi e sulla responsabilità istituzionale. 
La trasformazione digitale della scuola e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi educativi e amministrativi richiedono un approccio sistemico, programmato e trasparente. Le Linee guida MIM 2025 stabiliscono che ogni istituzione scolastica debba dotarsi di un Piano d’Istituto per l’IA, integrato nel PTOF e configurato come strumento di governance, pianificazione e monitoraggio dell’innovazione tecnologica. 
Il presente Piano risponde a tale indicazione, collocando l’IA all’interno della progettualità triennale dell’Istituto e definendo una visione che unisce principi educativi, responsabilità etica e sostenibilità organizzativa. La scuola riconosce che l’IA è già parte della quotidianità degli studenti, dei docenti e del personale amministrativo, ed è pertanto necessario guidarne l’utilizzo attraverso criteri di sicurezza, responsabilità, trasparenza e tutela dei diritti fondamentali. 

Licenza

In applicazione del principio open by default ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (CAD) e salvo dove diversamente specificato (compresi i contenuti incorporati di terzi), i dati, i documenti e le informazioni pubblicati sul sito sono rilasciati con licenza CC-BY 4.0.

Tempi

Il Piano è il risultato di un percorso di co-progettazione che coinvolge i soggetti indicati nella successiva sezione che fa riferimento alla governance.  
Il processo si articola nelle seguenti fasi: 
⮚ l’atto di indirizzo del Dirigente scolastico, che individua finalità, priorità, principi ispiratori e team di lavoro; 
⮚ l’analisi preliminare, da parte del Gruppo di Lavoro sull’IA (GLIA), del contesto, delle risorse disponibili e del grado di maturità digitale e IA dell’Istituto; 
⮚ la redazione del presente piano di adozione dell’IA nel contesto scolastico; 
⮚ la discussione e l’approvazione da parte del Collegio dei docenti, seguita, ove necessario, dalla deliberazione del Consiglio d’Istituto; 
⮚ l’integrazione del Piano nel PTOF e nei documenti di pianificazione; 
La presente versione costituisce il testo di prima approvazione destinato ad essere monitorato e aggiornato in occasione dell’inizio del prossimo anno scolastico anche alla luce delle esperienze che 
verranno maturate i prossimi mesi.  

Info

L’introduzione dell’intelligenza artificiale in una istituzione scolastica deve essere valutata in una prospettiva unitaria che tenga insieme, fin dall’inizio, l’ambito didattico e quello organizzativo-amministrativo. 
La scuola, infatti, è un sistema nel quale le scelte tecnologiche incidono contemporaneamente sulla qualità dell’insegnamento, sulla gestione dei processi interni, sulla tutela dei dati personali, sulla percezione di fiducia da parte delle famiglie e sulla stessa immagine dell’Istituto. 
Il Piano d’Istituto per l’IA è chiamato quindi a definire, in modo esplicito, dove, come e con quali limiti gli strumenti di IA possano essere impiegati nelle attività di aula e nei servizi di segreteria, adottando il modello di valutazione del rischio previsto dall’AI Act e precludendo le pratiche considerate inaccettabili (in particolare sistemi di riconoscimento delle emozioni, di sorveglianza occulta o di scoring automatizzato di studenti o dipendenti). 
La valutazione degli ambiti di impiego non è solo tecnica, ma anche pedagogica, etica e giuridica, e deve essere condotta congiuntamente dal Dirigente scolastico, dal gruppo di lavoro su digitalizzazione e IA (GLIA) dal DPO e da eventuali altri esperti, in modo da assicurare coerenza complessiva con il PTOF, con i regolamenti interni e con il quadro normativo vigente.

Normativa

Per condurre in modo corretto e responsabile il complesso processo di adozione dell’intelligenza artificiale nel contesto scolastico sono necessarie competenze specialistiche di natura giuridica, tecnologica e organizzativa, che normalmente non sono presenti, in forma strutturata, all’interno delle istituzioni scolastiche: 
⮚ Sul piano giuridico occorre saper interpretare e raccordare il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), il GDPR, le Linee guida AgID e le disposizioni nazionali, valutando anche gli effetti dei rapporti contrattuali con i fornitori; 
⮚ Sul piano tecnologico è indispensabile poter valutare in modo critico la conformità, la sicurezza e l’affidabilità degli strumenti di IA proposti; 
⮚ Sul piano organizzativo è necessario progettare governance, policy, ruoli, strategie, flussi e documentazione coerenti con il quadro normativo e con la realtà operativa della scuola. 
Sono queste competenze evolute che l’istituto si impegna a reperire in figure di esperti esterni dotati di adeguata preparazione ed esperienza specifica. 
In questa prospettiva, la figura di riferimento è anzitutto il Responsabile della protezione dei dati (DPO/RPD), già nominato dall’istituzione scolastica ai sensi del GDPR, che, nell’ambito dell’incarico ricevuto, è tenuto a vigilare sul rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e deve essere sistematicamente consultato ogni qual volta si debba condurre una valutazione dei rischi associati all’uso dell’IA. 

Allegati

Piano d'Istituto per l'Intelligenza Artificiale

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Regolamento per l'uso degli strumenti di intelligenza artificiale (IA)

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